Tra storia e leggenda…
La leggenda più ricorrente è senza dubbio quella che fa risalire la festa dell’8 marzo alla commemorazione di oltre cento operaie morte nel rogo di un edificio newyorchese l’8 marzo del 1908. Non esiste, però, nessun documento di questo avvenimento…
Correva l’anno 1977, il 16 dicembre, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite invitava gli Stati membri a dichiarare un giorno all’anno “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”. La scelta cadeva sull’8 marzo, dichiarata Giornata internazionale della donna, non festa! Una giornata di riflessione sulle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile, sulla tanta strada percorsa ma anche su quella che rimane da fare perché la donna sia trattata ogni giorno con rispetto giustizia ed equità = La mimosa, il fiore simbolo
Perché?
Si dice che in Italia sia diventata la “pianta delle donne” nel 1946, quando l’UDI, cioè l’Unione Donne Italiane, cercava un fiore che potesse essere regalato al sesso femminile in occasione della prima Festa delle donne del dopoguerra.
La mimosa era una delle poche piante che fioriva agli inizi di marzo ed inoltre era poco costosa. Da allora è diventata anche nel nostro paese il simbolo di questa giornata. Sono state le femministe ex-partigiane Rita Montagna e Teresa Mattei ad averle regalate per prime alla Festa della donna, anche se già secoli e secoli prima gli Indiani d’America avevano dato dei profondi significati simbolici all’iconico fiore giallo.
AUGURI A TUTTE LE DONNE!













